Il 7° Raduno della "Piana Cuneese" a Fossano - ANA Cuneo

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Il 7° Raduno della "Piana Cuneese" a Fossano

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Il 7° RADUNO DELLA “PIANA CUNEESE”A FOSSANO *
In concomitanza al 16° Raduno Alpini della Sezione di Cuneo, la città degli Acaja nei giorni 6, 7, 8 settembre 2019 ha ospitato il 7° Raduno Alpini della “Piana”. Un appuntamento che ha visto altresì il 90° anniversario di fondazione del locale gruppo fossanese (1929) e il 59° anniversario del gruppo frazionale di San Sebastiano (1960).  


Nella circostanza i 18 gruppi facenti parte della “Concentrazione di Pianura”, condotti dall’infaticabile coordinatore (e vice presidente sezionale) Luciano Davico, hanno pavesato le vie centrali e gli ingressi di città con forti note di tricolore, destando stupore e approvazione dei cittadini, a cui hanno fatto seguito le vetrine degli esercizi commerciali privati. “Viva gli Alpini”, “Viva l’Italia”, riferiscono gli striscioni.
Una ventata di auspicabile immagine di festa! Sotto i cappelli che raggiungeranno la città, si scoprirà il passato, il presente e il futuro di un Paese intriso di valori – mai assopiti – che vorremmo sventolare ogni giorno quali simboli di unità, di amor di Patria, fratellanza, abnegazione, spirito di Corpo.
Gli Alpini con la loro camicia a quadri rossi sono accorsi numerosi alla manifestazione. A dare il via alla tre giorni il concerto corale gremito di spettatori, ospiti nella settecentesca chiesa dei Battuti Rossi le cui corali: “Celoria” di Savigliano, “La Reis” di San Damiano Macra e gli “Amis dla Madlan-a” si sono esibiti con melodie e canti di grande interesse, riscuotendo i calorosi applausi del pubblico. Poi la mattinata dedicata al 32° Reggimento Genio Guastatori di stanza in città nella Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, a cui, su proposta degli Alpini fossanesi, l’amministrazione comunale ha assegnato, in seduta assembleare, la “Cittadinanza Onoraria”. Una onorificenza votata all’unanimità, raccolta dal com.te del 32° Genio Guastatori col. Mario Fabio Pescatrice dalle mani del sindaco Dario Tallone. Presenti alla cerimonia il com.te della Brigata Alpina Taurinense di Torino gen. B. Davide Scalabrin, il prefetto di Cuneo Giovanni Russo, i politici dell’area provinciale, nonché vessilli e gagliardetti alpini dei Comuni limitrofi.
Significativa e appariscente, nel pomeriggio di sabato 7, la staffetta alpina itinerante, capeggiata dall’inossidabile Vittorino Rosso, con fermate nei Comuni del comparto, a rendere omaggio ai Caduti e dispersi alpini. Una prova di resistenza giunta in tempo per unirsi alla moltitudine di penne nere, cittadini e militari in armi all’inaugurazione del Monumento agli Alpini di cui la città era priva. Un massello poliedrico di marmo di Carrara su cui sono incisi i nomi di 120 alpini fossanesi appartenenti alla Divisione Alpina Cuneense martiri in terra di Russia, non tornati “a baita”.
È la fanfara della Vallecamonica giunta appositamente da Boario Terme a scandire i tempi dello scoprimento del tricolore avvolgente, con note sommesse al momento della benedizione del cappellano alpino (socio del Gruppo) giunto appositamente da Roma don Davide Pastore.
Con quest’opera rifinita in facciata da cinque pietre grezze d’altezza decrescente (simboleggianti colonne di uomini in ritirata immersi nella neve), la città di Fossano si allinea non solo alle sette sorelle della Granda, ma si pone tra i 247 Comuni della provincia di Cuneo in cui compaiono sacelli e monumenti inneggianti al sacrificio degli Alpini lungo il corso di una storia iniziata nel 1872.
Ma è la domenica 9 settembre la giornata “clou” del Raduno. In zona ammassamento convengono le rappresentanze dei raggruppamenti: “Langhe”, “Roero”, “Doc”. È presente il presidente della sezione di Cuneo Mario Leone con tutti i consiglieri in carica. A rappresentare le Unità Alpine in armi, il vice comandante delle Truppe Alpine gen. D. Marcello Bellacicco insieme al com.te del 1° Rgt. artiglieria da montagna di Fossano col. Luca Ottavio Robustelli e il già citato com.te del 32° Genio Guastatori col. Pescatrice. Presenti inoltre le autorità istituzionali della Polizia, Finanza, Carabinieri. Una nota di rilievo è rivolta al centenario Giuseppe Bertano di Carrù per i suoi trascorsi di reduce di Russia. È poi seguita per le vie della città la sfilata allietata dalle fanfare di Cornegliano e la già citata Vallecamonica.
Sotto la regia dello speaker avv. Giulio Fumero, con alzabandiera in piazza Luigi Dompè ha inizio la sfilata nella centrale via Roma. A seguire la Messa celebrata dal vescovo di Cuneo e Fossano S.E. mons. Piero Del Bosco il quale, oltre alle parole di benedizione e di incoraggiamento, definisce gli Alpini “Angeli di Solidarietà”.
Sotto l’ala mercatale coperta dell’ex Foro Boario il “rancio” a cui si sono prenotati tantissimi. 120 erano i guidoncini offerti ai gruppi intervenuti; a fine Raduno si scopre che erano tutti esauriti. Un successo? Il presidente Mario Leone dice di sì! Per gli organizzatori la soddisfazione del tanto impegno profuso da tutti con ottenimento di consenso e visibilità.
Viva gli Alpini, e appuntamento numero otto al raduno previsto nel 2020 in programma a Savigliano.
Maurizio Castelli
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